Gelato al cioccolato

Aspettati l'amaro prima del dolce: cacao secco e scuro sulla punta della lingua, poi una fusione grassa e lenta che porta il gusto oltre il freddo.

chocolate gelato
Preparazione
34 min
Congelamento
5 h
Resa
1000 g
Difficolta
Media

Niente su questa scheda conta più di quello che esce dal barattolo di cacao. La polvere deve essere alcalinizzata e al 22 o 24 per cento di grassi, perché i solidi non grassi che contiene, circa tre quarti del suo peso, sono quelli che portano l'amaro e il colore; una polvere magra e da poco dà gusto polveroso e pallina grigia. La tavoletta deve essere una copertura al 70 per cento il cui unico grasso sia burro di cacao, perché è questo che costruisce il corpo denso e la fusione lenta in bocca. A 45 g di polvere e 60 g di copertura al chilo, le due insieme arrivano vicino al 5 per cento di solidi del cacao, che è dove si legge cioccolato e non latte al cioccolato.

Insieme le due portano circa il 5.3% di solidi del cacao nella miscela finita. È la fascia in cui il gusto si legge come cioccolato e non come latte al cioccolato.

Costruirlo sul latte invece che sull'acqua non è una scelta di stile. A 45 g al chilo il solo cacao in polvere porta lo 0.9% di proteine, e una base ad acqua arriva al massimo all'1.0% di proteine totali, quindi quella dose entra solo dentro una formula al latte. Il cacao inoltre asciuga la miscela: ogni grammo porta circa 0.97 g di solidi secchi e zero acqua, ed è per questo che il diluente qui è il latte intero a 681 g al chilo e la panna scende a 25 g, solo per rifinire il grasso.

Ingredienti

Rende 1000 g di miscela finita.

IngredienteGrammiMisura casalinga
Latte intero6812 3/4 tazze
Zucchero (saccarosio)1151/2 tazza più 1 cucchiaio
Cioccolato Fondente 70%60
Cacao in polvere 22-24%45
Destrosio (glucosio)451/4 tazza
Panna 35%251 1/2 cucchiai
Latte Magro in Polvere241/4 tazza
Stabilizzante (neutro)4
Sale1

Metodo

Cacao idratato a caldo, 12 ore di riposo, poi congelamento in vaschetta

  1. 1Mescola prima tutti gli ingredienti secchi tra loro: zuccheri, latte in polvere, stabilizzante e sale. Miscelarli a secco impedisce allo stabilizzante di formare grumi quando incontra il liquido.
  2. 2Scalda i liquidi a 40 C (104 F), poi versa a pioggia la miscela secca frustando con energia.
  3. 3Pastorizza a 82 C (180 F) e mantieni per 2 minuti, il tempo che lo stabilizzante si idrati.
  4. 4Sciogli il cioccolato a 45 C (113 F) e incorporalo alla base calda fuori dal fuoco, poi frulla 60 secondi fino a ottenere una massa lucida.
  5. 5Abbatti in bagno di ghiaccio sotto i 5 C (41 F) entro 2 ore. È nel raffreddamento lento che nascono sia i batteri sia i cristalli grossolani.
  6. 6Lascia maturare da 6 a 12 ore in frigorifero sotto i 5 C (41 F). È qui che lo stabilizzante e le proteine del latte assorbono l'acqua.
  7. 7Congela in una teglia di metallo bassa, con uno strato da 2 a 3 cm, rompendo i cristalli con una forchetta ogni 30 o 40 minuti, da 4 a 6 volte.
  8. 8Congela fino a farlo rassodare, poi lascia temperare da 10 a 15 minuti in frigorifero prima di porzionare.

Il bilanciamento

Tutti e sei contro l'intervallo professionale per Gelato al latte.

Solidi totali38.3%
3442
Zuccheri17.5%
1422
Grassi6.6%
512
MSNF8.6%
812
PAC264
220300
POD170
135200

Il grasso al 6.6% è il più basso di tutte le ricette di questo gruppo al cioccolato, ed è il numero che dice di più su come è costruita. L'intervallo arriva fino al 12%, ma il burro di cacao dei 60 g di copertura al 70% più il grasso dentro i 45 g di cacao in polvere reggono già la sensazione in bocca, quindi la panna resta a 25 g al chilo e il cacao si assaggia invece di essere rivestito. Il destrosio a 45 g al chilo è l'altra leva voluta: cacao e cioccolato non abbassano quasi per niente il punto di congelamento, 2 e 30 contro il saccarosio a 100, quindi senza destrosio una miscela al cioccolato indurisce in vetrina. Con il destrosio il PAC atterra a 263.95 dentro 220 a 300 e il POD a 169.83 dentro 135 a 200. I solidi totali fanno 38.25% e le proteine 4.48%, entrambi in intervallo, con il lattosio al 7.56% della fase acquosa.

Nota tecnica

Il cacao in polvere va idratato a caldo e non va mai buttato in una miscela fredda, altrimenti si impasta e ritrovi grumi asciutti sul cucchiaio. Mescola il cacao a secco con gli zuccheri, aggiungi il tutto al latte a 40 o 45 C mescolando, porta a 65 C e solo allora butta dentro il cioccolato al 70% tritato fuori dal fuoco, così fonde con il calore residuo. Pastorizza a 65 C per 30 minuti, oppure a 85 C per 25 secondi. Non superare gli 85 C con il cacao dentro: i solidi del cacao innescano una reazione di Maillard con il lattosio e ti ritrovi una nota bruciata che non se ne va più. L'amido del cacao chiede anche un riposo più lungo, 12 ore a 4 C contro le 4 o 6 ore di una base bianca. Questa non si acidifica.

Se qualcosa va storto

Puntini di cacao asciutti e gessosi nel gelato finito.

I 45 g di cacao in polvere sono finiti in una miscela fredda o tiepida e non si sono mai idratati.

Mescolalo prima a secco con gli zuccheri, poi aggiungilo al latte a 40 o 45 C con la frusta in movimento.

Congela duro e non si porziona, anche se non è cambiato nient'altro.

Il destrosio è stato tagliato o sostituito con saccarosio. Cacao e cioccolato portano quasi zero PAC, 2 e 30 contro il saccarosio a 100.

Tieni i 45 g di destrosio al chilo. Sono quelli che portano il PAC a 263.95 invece che vicino al fondo dell'intervallo.

Una nota cotta o bruciata sotto il cioccolato.

La miscela ha superato gli 85 C con il cacao già dentro, e i solidi del cacao hanno spinto una reazione di Maillard con il lattosio.

Ferma a 85 C per 25 secondi, oppure a 65 C per 30 minuti, e non lasciare mai andare la pentola oltre.

Allergeni: milk

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