Frutta secca, semi e paste

Torrone

Il torrone è un dolce duro di zucchero caramellato, miele e frutta secca tostata (di solito mandorla o nocciola) legati con albume montato. Nel gelato entra come semilavorato in pasta, spesso insieme a granella come inclusione, e porta un aroma di miele e frutta secca tostata oltre a un carico importante di zuccheri e solidi.

Parametri di bilanciamento

Per 100 g di prodotto, verificati su fonti indipendenti di scienza degli alimenti (elencate sotto).

ParametroValore
Solidi totali93%
Acqua7%
Zuccheri52%
Grassi27%
MSNF0%
Proteine11%
POD (potere dolcificante)50
PAC (potere anticongelante)60

Uso tipico: 6-10% della miscela (circa 60-100 g/kg) come pasta, più eventuale granella come inclusione

Bilancia il torrone in una ricetta vera

Bilanciatore gratuito · senza registrazione obbligatoria · vedi PAC, POD e solidi totali aggiornarsi in tempo reale.

Apri il bilanciatore

Come usarlo nel gelato

Il torrone entra nel gelato soprattutto come pasta aromatizzante, tipicamente affiancata da granella di torrone come inclusione. È un ingrediente ricco di zucchero e ad alto tenore di solidi (circa 93% di solidi totali e 52% di zuccheri), quindi aggiunge un carico consistente di zuccheri e di abbassamento del punto di congelamento: riduci il saccarosio aggiunto nella base per compensare, altrimenti il gelato congelerà troppo morbido e risulterà troppo dolce. Il miele e gli zuccheri invertiti che contiene spingono il PAC sopra il semplice saccarosio, favorendo la porzionabilità, mentre il grasso della frutta secca tostata (intorno al 27%) dà corpo e rotondità. In bilanciamento trattalo in parte come zucchero e in parte come grasso.

Origine e contesto

Il torrone è documentato a Cremona, in Lombardia, dove la tradizione locale vuole che un dolce di torrone a forma del Torrazzo, il campanile della città, sia stato servito al banchetto nuziale del 1441 di Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti. Dolci simili a base di miele e frutta secca risalgono alla cucina araba medievale e alla cupedia romana, e la specialità si è diffusa in Spagna (turrón) e nel sud della Francia (nougat de Montélimar).

Domande frequenti

Fonti