Frutta

Mora

La mora (Rubus fruticosus agg.) è una bacca acidula e povera di zuccheri, usata soprattutto nel sorbetto e nel gelato alla frutta per il colore intenso, gli antociani e l'acidità vivace. Il suo profilo di glucosio e fruttosio alza l'abbassamento del punto di congelamento più della dolcezza.

Parametri di bilanciamento

Per 100 g di prodotto, verificati su fonti indipendenti di scienza degli alimenti (elencate sotto).

ParametroValore
Solidi totali13%
Acqua87%
Zuccheri5.5%
Grassi0.5%
MSNF0%
Proteine1.3%
POD (potere dolcificante)6.6
PAC (potere anticongelante)10.4

Uso tipico: 25-40% della miscela totale nel sorbetto (di norma circa 30%); 15-25% quando entra in un gelato con latticini o si usa come variegatura di frutta.

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Come usarlo nel gelato

Usa la mora come base fruttata di un sorbetto oppure come variegatura nel gelato. Poiché i suoi zuccheri sono glucosio e fruttosio quasi in parti uguali, con saccarosio quasi assente, apporta un PAC relativamente alto (circa 10 per 100 g di frutto) a fronte di una dolcezza modesta (POD circa 6,6): abbassa la temperatura di servizio e ammorbidisce la porzionatura, quindi riduci il destrosio o lo zucchero invertito aggiunti per non ottenere un prodotto troppo molle. La spiccata acidità (pH circa 3,2-3,6) bilancia la dolcezza e può smagrire leggermente le basi con latticini, per cui la mora si abbina bene a una base da sorbetto stabilizzata. Un setaccio fine elimina i semini granulosi.

Origine e contesto

La mora è botanicamente un frutto aggregato, formato da tante piccole drupeole su un unico ricettacolo, originaria dell'Europa temperata e oggi coltivata in tutto il mondo. È eccezionalmente ricca di manganese, con circa il 55% dell'assunzione di riferimento giornaliera per 100 g, e di polifenoli, di cui gli antociani costituiscono circa due terzi (Aprifel).

Domande frequenti

Fonti