Caffe, te e aromi

Miele di acacia

Il miele di acacia è un miele monoflorale chiaro e a cristallizzazione lenta, prodotto dalla fioritura della robinia (Robinia pseudoacacia). Nel gelato agisce come dolcificante liquido di tipo invertito, con un elevato potere anticongelante, una texture morbida e porzionabile e un delicato aroma floreale.

Parametri di bilanciamento

Per 100 g di prodotto, verificati su fonti indipendenti di scienza degli alimenti (elencate sotto).

ParametroValore
Solidi totali82%
Acqua18%
Zuccheri81%
Grassi0%
MSNF0%
Proteine0.3%
POD (potere dolcificante)95
PAC (potere anticongelante)142

Uso tipico: 3-8% del composto totale (in genere in sostituzione del 10-25% del saccarosio)

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Come usarlo nel gelato

Il miele di acacia ha circa l'82% di solidi, quasi interamente zuccheri, con prevalenza di fruttosio (circa 43 g) e glucosio (circa 27 g) per 100 g. Questo carico di monosaccaridi gli conferisce un PAC elevato (circa 142 contro 100 del saccarosio), quindi sostituire parte del saccarosio con miele di acacia abbassa nettamente il punto di congelamento e mantiene il gelato più morbido e più porzionabile appena estratto dal congelatore. Il suo POD (circa 95) è vicino a quello del saccarosio, per cui dolcifica senza cambiare drasticamente la dolcezza percepita, anche se l'alto contenuto di fruttosio aggiunge una nota di testa più rotonda e leggermente più dolce. I suoi numeri sono praticamente gli stessi di qualunque altro miele di fiori di questa libreria, tutti compresi fra PAC 139 e 144: la scelta fra le varietà è una questione di aroma, non di bilanciamento. Essendo un liquido (~18% di acqua), conteggia l'acqua che apporta al composto e riduci di conseguenza gli altri liquidi. Meglio usarlo come sostituzione parziale degli zuccheri, non totale, per evitare un corpo troppo morbido e appiccicoso e per non perdere il suo aroma delicato.

Origine e contesto

Nonostante il nome, il miele di acacia si ottiene dal nettare della robinia, Robinia pseudoacacia, albero originario del Nord America e ampiamente naturalizzato in Europa centrale e orientale. Il suo rapporto fruttosio/glucosio insolitamente alto, confermato da studi europei su campioni ungheresi e rumeni, è la ragione per cui resta liquido per mesi e resiste alla cristallizzazione. La direttiva europea sul miele fissa al 10% il contenuto massimo di saccarosio per il miele di falsa acacia.

Domande frequenti

Fonti